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Aumenta la motivazione alla dieta con la rubrica del lunedì "motivAzione". Se ti nutri bene, guadagni salute.


motivAzione | Come pensare positivo durante la dieta

Dietista Vanessa Marrone 23/03/2015 2


Vediamo quali sono gli otto pensieri sbagliati durante una dieta e come trasformarli in pensieri motivanti.

Sono pochissimi quelli che possono dire di non aver mai dovuto seguire una dieta. Per il resto, chi più, chi meno, abbiamo avuto quasi tutti bisogno, almeno una volta, di perdere peso o di prestare più attenzione a cosa mangiare. 

Spero che il vostro tentativo sia andato a buon fine. Altrimenti qualcosa non ha funzionato. Cosa? Probabilmente le vostre azioni. Poiché le azioni sono la risultante dei pensieri, individuiamo i pensieri che ci portano a vanificare gli sforzi. Riflettendoci su, potremo prenderne consapevolezza e correggerli per aumentare la convinzione nel seguire la dieta. Ecco quali sono gli errori di pensiero più frequenti e come farli diventare pensieri motivanti:

1. "Ormai ho sgarrato, la dieta è saltata!"
L'esagerazione è l'errore numero uno. Di fronte ad un'eccezione alla regola non programmata, ci facciamo assalire dai sensi di colpa e dalla conseguente tentazione di abbandonare la dieta. 
Impariamo a minimizzare: è umano andare fuori dal seminato ogni tanto e questo non comprometterà in alcun modo la dieta. Perché, ricordiamolo, le abitudini alimentari sane sono la regola, lo sgarro la giusta eccezione.

2. "Tanto questo non mi farà niente"
Se è uno sgarro isolato, non succederà niente. Se è uno sgarro ripetuto per diversi giorni, avrà ripercussioni. Perciò bando all'ottimismo eccessivo. Se abbiamo sgarrato una volta, riprendiamo la dieta già dal pasto successivo, senza aspettare il giorno o il lunedì successivo.

3. "O mangio tutto o non mangio nulla"
No al pensiero dicotomico. No al bianco e al nero. Di fronte ad una tavola riccamente imbandita possiamo mangiare il giusto, senza ingozzarci e senza rimanere digiuni.

4. "Se non compro la Nutella, mio figlio non potrà mangiarla e non sarò una buona madre!"
Non va bene continuare a tenere in casa cibi di cui sarebbe meglio fare a meno, se corriamo il rischio di cadere in tentazione. Educare i nostri familiari ad abitudini alimentari corrette farà bene sia a loro sia a noi. Non comprare cibi insalubri vi renderà madri migliori (non peggiori!), oltre che aumentare le vostre chance di successo. 
Se non vogliono sentire ragione, chiederemo loro di mangiare fuori casa i cibi sconsigliati. 

5. "Non ho resistito, non ce la farò mai perché sono un'ingorda"
Non affibbiamoci etichette per i nostri errori alimentari. L'etichettarci in maniera negativa condiziona l'autostima e l'autoefficacia. 
Ripeto, un piccolo errore non produce effetti significativi. Un grande errore ci servirà di lezione per il futuro. Spessissimo ho visto ottimi risultati in persone che disperavano di averne. Perciò non abbandonate il percorso nemmeno se gli errori sono ripetuti e di grande entità. Potreste avere delle piacevoli sorprese proprio quando meno ve lo aspettate.

6. "Prima devo cucinare per loro, per me rimedierò qualcosa dopo"
Dare sempre la priorità agli altri è sbagliato; giusto è prenderci del tempo per noi stessi. Perciò, pur combattendo con i sensi di colpa, impariamo un po' di sano egoismo. 
Se invece l'egoismo non ci appartiene, per conciliare le cucine leggete le indicazioni del pensiero numero 8.

7. "E' inutile che ci provo, fare la dieta richiede molti soldi e molto tempo"
Siete pessimisti per problemi di tempo e di soldi? Durante una dieta per dimagrire, si risparmia: primo perché si mangia meno, secondo perché si evita di mangiare cibi pronti (costosissimi!) o troppo spesso fuori casa. A tutto vantaggio del portafogli! 
Per una migliore gestione del tempo, organizzate menù settimanale, giorno e ora della spesa, lista della spesa. Inoltre non dovrete fare doppie cucine: potete cucinare per tutta la famiglia, solo che gli altri mangeranno presumibilmente di più e con più condimenti.


8. "Sono arrabbiata / preoccupata / agitata / annoiata / ... , devo mangiare"
Last but not least, c'è il problema della fame emotiva, che sarà oggetto del prossimo articolo.

Non si tratta di errori in senso assoluto. Sono pensieri disfunzionali che si traducono in azioni che ci allontanano dal raggiungere i nostri obiettivi. 
Non c'è dieta miracolosa che tenga. Risultati duraturi si possono avere solo correggendo i pensieri e comportandoci in modo funzionale ai nostri obiettivi.

Commenti

  • Rocco Laurino 24/03/2015

    Ciao Vanessa, ottimi spunti di riflessione, grazie. A questo punto aspetto il prossimo articolo con entusiasmo perché controllarsi in periodi di stress non è sempre facile.

  • Vanessa Marrone 25/03/2015

    Grazie Rocco! Sapessi quanta preparazione e quanta devozione metto nei miei articoli! La più grande soddisfazione è sapere che sono letti, apprezzati e utili a molti :-) Al prossimo articolo allora!

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